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Archive for the ‘Materiali per le tesine’ Category

Un e-book che contiene qualche articolo per il ripasso dell’argomento:

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Pressoché sconosciuto nella sua eziologia, curato con terapie dai pesanti effetti collaterali, il cancro è stato, fino a qualche decennio fa, una patologia dalla diagnosi infausta, tanto che si aveva paura perfino di pronunciarne il nome, sostituito con espressioni come “il male del secolo”, “un male incurabile”.

Oggi, per fortuna, non è più così: la ricerca ha fatto passi da gigante, riuscendo a scoprire i meccanismi alla base di molte forme neoplastiche e sperimentando terapie sempre più efficaci, più mirate, meno invalidanti.

Intanto, col tempo, si sono evidenziati sempre più i legami tra l’insorgere della malattia e stili di vita non del tutto corretti, l’importanza dell’alimentazione, i danni del fumo.

Questo testo raccoglie gli articoli più salienti sull’argomento cancro, fattori di rischio e prevenzione, ponendo l’accento proprio su questi ultimi.

Si tratta di una rassegna tratta dal sito dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro ( www.airc.it), che presenta in maniera semplice le varie angolazioni del problema.

Vi si possono trovare, oltre ad una trattazione organica, alcune batterie di risposte alle domande più comuni e, alla fine, come curiosità, un articolo che finalmente fa chiarezza sulla tanto chiacchierata “cura del bicarbonato”

Nella parte riguardante la dieta, ho inserito il link ad un video, prodotto sempre dall’AIRC, che sintetizza in pochi minuti le trasgressioni più comuni in fatto di alimentazione. Segue il link alla pagina che permette di ricevere, nella propria casella di posta elettronica, i quattro video della serie “Pillole di una sana alimentazione”.

Mi auguro che questo lavoro possa costituire un’occasione per approfondire l’argomento e magari rappresentare un utile punto di partenza per la stesura di tesine relative alla materia trattata.
Abbastanza esauriente il capitolo sul fumo, sintetica, ma efficace, la parte relativa alla sana alimentazione che, come si sa, permette non solo di prevenire il cancro, ma influisce su una serie di patologie, non ultime quelle del benessere.
Da segnalare, infine, le notizie sulla dieta vegetariana.
Buona lettura!

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Un interessante servizio di Report:

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Da “Scelte di gusto” un interessante articolo su una pasta ancora più antica della nostra.

Noodles: gli antenati degli spaghetti. Istruzioni per l’uso. PDF Stampa E-mail
noodle.jpgSe tra gli scaffali di grandi discount vi è capitato  di imbattervi  in strane scatole dall’aspetto invitante ma dal contenuto incerto con ingredienti e istruzioni in tutte le lingue fuorchè l’italiano, niente paura,si tratta dei “noodles”, gli antenati dei nostri spaghetti. Di seguito le  “istruzioni per l’uso” e una gustosa ricetta: noodles con verdure. M.Za.

noodles secchi.jpgCon il termine Noodles (dal tedesco Nudel, noodle) si identifica un tipo  di pasta che non appartiene alla tradizione gastronomica italiana anche se in apparenza ne ha tutto l’aspetto. In realtà con questo termine si  indicano  alimenti, soprattutto della cucina europea e asiatica ricavati da un impasto di  farina di qualsiasi tipo, acqua e/o uova dalla forma allungata dallo spessore più o meno sottile in base alla cultura di provenienza. Le origini dei noodles sono molto antiche , si pensi che , nel 2005, alcuni scienziati cinesi  hanno scoperto nel sito archeologico di Lajia,  nel nord-ovest della Cina, i più vecchi noodles del mondo, di oltre 4.000 anni a base di farina di miglio. Nel primo trattato di agricoltura cinese del sec.VI d.C., “Le tecniche essenziali per il popolo Qi”, l’autore Jia Sixie,  descrive prestigiosi piatti e prodotti gastronomici dell’epoca tra cui molti a base esclusivamente di cereali. Fra questi distingue paste di grano e paste di cereali diversi dal grano (riso, miglio) che, avendo solo amido, necessitano di processi di impastatura ben diversi dalle prime per poter divenire paste alimentari. La tecnica di base prevede che l’impasto venga posto in ammollo in acqua per lavare l’amido e aumentare la viscosità dei noodles grazie al glutine in essi presente.  Successivamente l’impasto viene diviso in fili piuttosto sottili, a mano, attraverso un panno con dei fori o, ancora, con l’ausilio di strumenti di ferro o di legno pressati con le mani o a pedale. Una volta cotti vengono scolati e conditi al momento oppure essiccati per essere consumati successivamente.

noodles zuppa.jpg

Lo sviluppo dei noodles è dovuta all’ampia  diffusione in Cina delle tecniche di macinazione del frumento per la produzione di farina. La capacità dei cinesi di sperimentare nuove tecniche  combinata con la volontà di introdurre tecnologie nuove provenienti da altre culture, portarono alla creazione di un prodotto destinato a ricoprire nel tempo un ruolo di rilievo nella storia culinaria cinese. La credenza  vuole che i noodles siano un augurio di lunga vita infatti questa pietanza viene preparata e consumata per celebrare i giorni di festa (compleanni, nascite, matrimoni) oltre ad assumere carattere anche sacro di dono alle divinità ad esempio vengono offerti dai  monaci buddisti al Budda.

Nel tempo la  varietà di noodles aumentò e, con essa, anche la grande quantità di piatti popolari da essi costituiti con  l’aggiunta di carne e verdure. La tecnica di produzione di noodles secchi risale, invece ad un periodo successivo e da quel momento la diffusione di questa pietanza fu ancora più capillare grazie alla rapidità della sua preparazione. Con l’aumentare dei viaggi, del commercio e della migrazione ed emigrazione cinese, i noodles furono conosciuti in lungo e in largo per il paese e acquisirono, gradualmente, popolarità anche in altre nazioni. Infatti,  i noodles  grazie ai molti commercianti, navigatori ed emigranti cinesi dalla Cina giunsero in Corea,  Giappone, Tailandia, Malesia, Indonesia, Singapore,  Filippine, Bruma e Vietnam. A testimoniare la comune origine dei noodles nei diversi paesi, troviamo le somiglianze dei termini generici indicanti i noodles. Nonostante secondo alcune fonti la pasta sarebbe stata inventata in Cina e sarebbe stata introdotta dal  leggendario Marco Polo in seguito ai suoi viaggi in Cina risalenti al 1295, questa teoria è facilmente confutabile poiché vi sono precisi  riferimenti letterari alla lasagna ed a vari formati di pasta quali  elementi peculiari della cultura culinaria italiana, risalenti al 1279, prima della partenza di Marco Polo.

noodles1.jpg

Infatti, anche se spesso  i termini pasta e noodles sono  considerati come sinonimi,  in realtà differiscono sia per le materie prime utilizzate che per il  metodo di produzione. In particolare mentre  i noodles di frumento asiatici vengono prodotti con l’utilizzo di farina di frumento comune per la pasta si utilizza la farina di grano duro; i noodles vengono tagliati da una sfoglia di pasta con una bassa percentuale di umidità mentre  la pasta viene estrusa attraverso le caratteristiche trafile. I criteri fondamentali per identificare una buona qualità di noodles sono la consistenza ed il colore. Parametri relativi alla consistenza sono specifici per ogni varietà di noodles ed a seconda delle preferenze regionali. Per quanto riguarda il colore, invece, bisogna tener presente che i noodles devono avere il colore giusto ovvero il giusto bianco o il giusto giallo, la colorazione dei noodles tendente al grigio è segno di scarsissima qualità. Per far ordine nella immensa quantità di varietà di noodles esistenti possiamo intanto catalogarli  innanzitutto in base alla farina utilizzata per la loro preparazione, esistono, infatti, noodles a base di miglio come i ragi noodles indiani, di farina difrumento come per i noodles giapponesi e cinesidi riso anche questi tipici della cucina cinese, difagiolo mungo o , di grano saraceno, di ghiande come per i noodles coreani. Un altro modo per catalogare le varietà di noodles è per consistenza colore. In questo modo, possiamo identificare tre gruppi: i noodles giapponesi bianchi e salati , i noodles cantonesi di colore giallo ed i noodles istantanei. A queste tre categorie è possibile poi ricondurre tutte le diverse varianti regionali e locali.

noodles cotti.jpgNel libro di cucina che è alla base della cucina alsaziana scritto dall’abate Bernardin Buchinger troviamo, invece, le origini deinoodles all’uovo .Egli, infatti , parla di un tipo di pasta arricchita da molte uova chiamata nudlen caratterizzata da un impasto compatto ed elastico tagliato in strisce simili a nastri. Esiste una infinita varietà  di noodles e dei loro condimenti e nonostante essi siano un alimento fortemente radicato nella tradizione, ciò non ha impedito il diffondersi di prodotti più industriali come, per l’appunto, i noodles istantanei chiamati anche ramen. I ramen si trovano sia cotti al vapore ed essiccati sia cotti al vapore e poi fritti prima del confezionamento. La frittura, nel secondo caso, rimuove l’acqua dai fili di pasta conferendo una struttura porosa che si reidrata facilmente e rapidamente con l’aggiunta d’acqua. I noodles istantanei si trovano sia al naturale che aromatizzati con diversi ingredienti, accompagnati da un sacchetto separato contenente un preparato per la zuppa. Ed ecco così finalmente svelato “il misterioso” contenuto delle confezioni che dagli scaffali di alcuni ipermercati esterofili  tentano i consumatori aperti alla sperimentazione gastronomica ma non abbastanza “coraggiosi” da rischiare di acquistare un prodotto sconosciuto a scatola chiusa. Poiché, in realtà, per cucinare questi prodotti in linea di massima non si deve fare altro che unire tutti gli ingredienti, aggiungere acqua calda e consumare dopo non più di due o tre minuti, o, addirittura, mettere l’intera confezione al microonde senza neanche l’aggiunta di acqua e consumare caldo, per i lettori di Scelte di Gusto incuriositi dalla cucina orientale ma che preferiscono essere certi di cosa mangiano, proponiamo, di seguito, una ricetta gustosa e di facile realizzazione: i noodles con verdure.

Noodles con verdure

noodles con verdure.jpg

Ingredienti (4 Persone):

300 g. noodles ( si trovano nei supermercati più forniti)

2 cipolle

2 carote

2 zucchine

salsa di soia

olio d’oliva

dado vegetale

Lavate, pelate le carote e le zucchine e tagliatele a julienne. In una padella capiente (preferibilmente wok) rosolate la cipolla tagliata in piccoli pezzi con l’olio. A metà cottura delle cipolle aggiungete le altre verdure e il brodo vegetale fino a coprirle. Intanto in una pentola mettete a bollire l’acqua con poco sale. Quando l’acqua bolle, immergete i noodles per due o tre minuti. Scolateli . Metteteli nel wok insieme alle verdure e saltateli con la salsa di soia. Servite fumanti e mangiateli immancabilmente con le bacchette perché con la forchetta avrebbero un sapore diverso.

Ottimi noodles a tutti.

Manuela Zanni

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Più volte vi ho parlato dell’importanza di mappe, grafici e figure come strumento per imparare, rappresentare, comunicare.
Qui voglio parlarvi dell’infografica, una rappresentazionde molto di moda oggi nel campo della comunicazione.
Presentando notizie, grafici, percentuali su uno stesso argomento, questa “nuova” forma di comunicazione è usata sempre più spesso per dare notizie, anche molto serie e documentate, in una maniera rapida, istantanea, intuitiva. Che ne direste di usarla per le vostre tesine?
Nel video che segue troverete i siti più adatti allo scopo. Buon lavoro! 😉

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Un articolo che dimostra come non tutto ciò ch’è naturale sia innocuo.

Del resto, sapete bene che la cicuta uccise Socrate e che il prezzemolo, oltre che provocare l’aborto, può condurre addirittura alla morte.

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